La Recensione Di
Tales of Arise

Parliamoci chiaro, non vedevo l'ora di avere tra le mani l'ultima fatica di Bandai Namco, vincitore dei Game Awards come miglior RPG.


Pro


Trama ben scritta e affascinante Sistema di combattimento solido e divertente Attività collaterali per tutti i gusti

Contro


Alcune lungaggini sul finale spezzano il ritmo della narrazione Il completismo richiede sacrificio in termini di tempo
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Bando alle ciance, controller alla mano e iniziamo a girare in questo nuovo JRPG spettacolare e incredibilmente denso!

Dahna e Rehna

I due mondi che polarizzano gli avvenimenti dell'epopea di Maschera di Ferro, il protagonista, e di tutti i suoi amici, sono legati da un rapporto di dominazione e schiavitù: Rehna ha conquistato la popolazione di Dahna (i dahnani) e li ha portati alla schiavitù per poterne rubare risorse e forza lavoro.
A cercare di rovesciare trecento anni di schiavitù troviamo Maschera di Ferro, ragazzo dahnano schiavo e Shionne, una giovane rehnana intenzionata ad eliminare i sovrani di Rehna su Dahna, per motivi non chiari all'inizio del racconto. 
Queste due anime vivono un dualismo particolarissimo: Maschera di Ferro soffre di amnesia ed è incapace di provare dolore fisico sebbene possa riportare ferite e per giunta morire, Shionne invece non può toccare nessuno in quanto una maledizione infligge dolori lancinanti al malcapitato
E' chiaro che i presupposti per un intreccio avvincente ci siano tutti, e assicuro che la trama, che raggiunge il suo epilogo intorno alle 40-45 ore, saprà emozionarvi e soprattutto fornire spunti di riflessione interessanti.
La presenza dei comprimari arricchisce le sotto-trame e alleggerisce sapientemente i temi a volte molto maturi della narrazione, complici le cosiddette “scenette” che nel gioco forniscono dettagli interessanti sulla lore del gioco e sul background dei singoli personaggi.

Screen art all'avvio del gioco.

La rivolta ha inizio a suon di Arti

Superati i primi 15-20 minuti puramente introduttivi, Tales Of Arise ci catapulta immediatamente nel primo scontro, il cui combat system si presenta snello e intuitivo: il personaggio che attualmente impersoniamo effettua un attacco leggero con R1 (su Playstation, RB su Xbox) con una combo limitata, che può essere ampliata intervallandovi le Arti, tecniche spesso elementali che ampliano l'arsenale a disposizione del giocatore.
Le arti consumano la Barra delle Arti e si assegnano ai tasti frontali, sono ripetibili e consentono, tra le altre cose, di sollevare il nemico da terra o di scaraventarlo al suolo se ingaggiato in volo, cambiando la progressione della combo di conseguenza.
L'intervento degli altri personaggi è demandato all'intelligenza artificiale, la cui strategia può essere impostata dal menù selezionando tra un approccio più aggressivo, o prudente o ancora orientato alle cure; in aggiunta è possibile chiamare in campo gli alleati per degli attacchi potenti chiamati Attacchi Boost (utilizzabili se la barra intorno all'icona del personaggio è piena), utili sia per portare danno ai nemici che per controllare il campo di battaglia, con risultati variabili.
Una volta padroneggiate queste meccaniche potrete dire di essere in grado di affrontare le minacce che Tales Of Arise vi parerà di fronte.

Uno sguardo al sistema di combattimento: il protagonista al centro con la sua barra della salute, subito in alto quei rombi rappresentano la barra delle arti, visibili sulla destra e richiamabili con il pulsante contestuale.
Sulla sinistra invece i 4 personaggi partecipanti al combattimento e i due di backup, ognuno con la propria barra Boost con il relativo stato di avanzamento.

Si ma… è un open world?

No, non è un open world propriamente detto, l'area di gioco si muove lungo diverse aree collegate tra loro dai fili della trama che il gioco intesse per far progredire la storia, ma non preoccupatevi, potrete raggiungere la quasi totalità delle zone con i viaggi rapidi, vera manna dal cielo in questo titolo se come me siete interessati anche alle attività collaterali che il gioco offre.
Le macro aree sono ben rappresentate, variando nei biomi e nelle soluzioni di level design, la mappa sufficientemente dettagliata, consentendo l'individuazione di tutte le risorse di cui potremmo avere bisogno, così come mercanti, nemici, punti di viaggio rapido, falò dove sarà possibile riposare e cucinare, forzieri ma soprattutto indicatori di missioni secondarie…

… che sono tante, milioni di milioni…

Sì, le missioni sono tante, ma disparate e molto poco ripetitive (se non per quelle “ricorrenti” o che approfondiscono un certo personaggio secondario), si parte dalle missioni di eliminazione di un dato tipo di mostro comune, poi raccolta di oggetti, ricerca di persone o l'eliminazione di alcuni tra i nemici più potenti e remunerativi del gioco, sebbene alcune di queste siano completabili all'effettivo solo se si raggiungono livelli molto molto alti.
E sono tante anche le attività secondarie: abbiamo il ritrovamento dei Gufi con i quali sbloccheremo accessori cosmetici per i nostri eroi e skin; poi abbiamo la raccolta dei manufatti, misteriosi oggetti sparsi per il mondo (simpaticamente presi in prestito da altre produzioni Bandai Namco) e che forniranno dei bonus alla nostra corrente avventura o al New Game+, incrementando punti esperienza, ricavi, risorse ottenute dai depositi minerari e tanto altro ancora. 
Un'altra attività secondaria interessante è quella dei combattimenti in Arena che forniscono varie ricompense, per vari livelli di difficoltà, avendo la possibilità di affrontare le sfide per ogni singolo personaggio o le sfide di squadra, selezionando i membri del party che interverranno nell'arena. In conclusione abbiamo la pesca, disponibile soltanto più avanti nel gioco, che si è rilevata una divertente parentesi per approfondire, seppur minimamente, la storia di un personaggio con l'ausilio di un piccolo minigioco.

Tales of Arise: All Artifact Locations and What They Do - Push Square
Uno dei diversi manufatti ottenibili del gioco, una tavoletta su cui è inciso uno scenario molto familiare!

Ok, Malacant ma… tecnicamente?

Tecnicamente il gioco su PS5 fa egregiamente il suo dovere, giocato in modalità FPS (o Prestazioni) non mostra alcun calo di frame, caricamenti pressoché istantanei, e un livello di dettaglio sorprendente, sebbene in alcuni punti si notino alcune texture spigolose o poco definite, specie negli ambienti più grandi del gioco.
Le scene animate disegnate da Ufotable (studio di animazione che ha prodotto la saga anime di Fate e Demon Slayer) sono di pregevole fattura, e impreziosiscono il titolo, così come le cutscene in motore di gioco caratterizzate da una regia impeccabile.
Io ho voluto giocarlo col doppiaggio giapponese che presenta un ottimo recitato e una eccellente localizzazione italiana, sia nei dialoghi che negli altri elementi testuali. Ho provato il doppiaggio inglese solo per un paio di ore ma mi è sembrato meno coerente nella scelta delle voci.

Tales of Arise Opening Movie, Combat Gameplay Released – RPGamer
Maschera di Ferro in primo piano e Rinwell sullo sfondo in un frame di una delle impeccabili sequenze animate del gioco a cura di Ufotable

Tiriamo le somme

In conclusione il titolo “vale il costo del biglietto” sotto ogni aspetto, rappresenta un nuovo passo importante per il brand di Tales Of… che aggiunge al proprio medagliere questa storia ricca di colpi di scena, personaggi indimenticabili e nemici temibili e ben variegati, porgendo il fianco però ad alcuni momenti morti per le grandi spiegazioni conclusive, che tirano un po' per le lunghe il finale, incrinando la tensione narrativa che le ore di gioco precedenti riescono sapientemente a creare nello spettatore.
La possibilità di raggiungere i livelli alti è garantita solo da una piccola dose di grinding, utile a completare le ultime missioni secondarie e sbloccare il relativo trofeo (qualora siate interessati all'argomento), ma niente paura, sono solo un atomo nell'immenso cosmo di Tales Of Arise che saprà catturarvi grazie alla varietà di armi, armature, equipaggiamenti e abilità.
Vestite i panni di Maschera di Ferro, riportate Dahna alla libertà e anche voi, come me, non potrete che dare 8.5 all'ultima fatica dei ragazzi di Bandai.