Shooter


Al giorno d'oggi con il termine shooter si indica un grande insieme di videogiochi divenuti famosi tra i primi anni '80 e la fine degli anni '90. Primi rappresentanti degli sparatutto, di cui shooter era allora un sinonimo, si distinguono dalle produzioni successive per la relativa semplicità; si controlla un piccolo veicolo o personaggio in ambiente bidimensionale, la cui missione è distruggere tutto ciò che si presenta a schermo. Col passare degli anni il genere si è evoluto e ramificato in diversi sottogeneri.
Il rail shooter, o sparatutto su rotaia,  è caratterizzato da una meccanica di gioco particolare in cui il movimento avviene automaticamente su dei binari che attraversano dei percorsi colmi di nemici da eliminare mirando tramite un puntatore a schermo. Classici esponenti del genere sono Time Crisis o House of the Dead.
Gli FPS, o  sparatutto in prima persona, sono giochi in cui le varie ambientazioni sono viste attraverso gli occhi del protagonista. L'esponente più conosciuto del genere è Doom, divenuto un successo planetario e ha contribuito all'ascesa degli sparatutto in prima persona come fenomeno di massa.
I TPS ,o sparatutto in terza persona , sono giochi in cui la visuale è rappresentata da una telecamera invisibile posta poco dietro le spalle del protagonista. Un esempio famoso di TPS è Gears of War

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